Donare sangue è un gesto di grande solidarietà, ma significa anche sottoporsi a controlli che permettono di tutelare sia la salute del donatore sia quella delle persone che riceveranno il sangue e gli emocomponenti donati.
Ad ogni donazione vengono quindi effettuati specifici esami di laboratorio. I risultati, una volta convalidati, vengono messi a disposizione del donatore secondo le modalità previste dal servizio trasfusionale.
Il sangue rappresenta circa il 5-7% del peso corporeo e nell'organismo di un adulto ne circolano mediamente circa 4-5 litri.
La sua funzione è fondamentale per la vita: attraverso la circolazione sanguigna, il cuore permette di trasportare ossigeno e sostanze nutritive a tutte le cellule dell'organismo e di raccogliere anidride carbonica e altre sostanze di scarto.
Il sangue è composto da diversi elementi, ciascuno con funzioni specifiche.
Attraverso la centrifugazione, il sangue donato può essere separato nei suoi principali emocomponenti:
globuli rossi, indispensabili per il trasporto dell'ossigeno;
plasma, la componente liquida del sangue;
piastrine, fondamentali per i processi di coagulazione;
globuli bianchi, che svolgono un ruolo importante nella difesa dell'organismo.
Il plasma è costituito principalmente da acqua, nella quale sono disciolte numerose sostanze indispensabili all'organismo, tra cui proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.
Dal plasma possono essere ottenuti importanti medicinali plasmaderivati utilizzati nella cura di numerose patologie.
Tra questi troviamo:
Albumina
È una proteina utilizzata, tra l'altro, nel trattamento di alcune patologie del fegato, dei reni e in altre condizioni cliniche.
Immunoglobuline
Sono anticorpi che possono essere utilizzati per la prevenzione e il trattamento di diverse malattie e in alcune condizioni di deficit immunitario.
Fattori della coagulazione
Tra questi, i fattori VIII e IX, fondamentali nel trattamento delle persone affette da emofilia e da altre patologie della coagulazione.
Per questo motivo anche la donazione di plasma rappresenta un gesto di grande importanza.
Grazie all'utilizzo di separatori cellulari è possibile effettuare donazioni mirate di più emocomponenti attraverso procedure di aferesi.
In base alle necessità cliniche e alle caratteristiche del donatore possono essere effettuate, secondo le modalità previste dal servizio trasfusionale, diverse tipologie di donazione, tra cui:
eritroplasmaferesi: raccolta di globuli rossi e plasma;
eritropiastrinoaferesi: raccolta di globuli rossi e piastrine;
piastrinoaferesi: raccolta di piastrine;
plasmapiastrinoaferesi: raccolta di plasma e piastrine.
La scelta della tipologia di donazione viene effettuata dal personale sanitario sulla base delle esigenze trasfusionali e dell'idoneità del donatore.
Ad ogni donazione il sangue del donatore viene sottoposto a controlli di laboratorio previsti dalla normativa e dai protocolli del sistema trasfusionale.
Questi controlli hanno un duplice obiettivo:
verificare la sicurezza degli emocomponenti destinati alla trasfusione;
contribuire al monitoraggio dello stato di salute del donatore.
Tra gli esami effettuati rientra l'esame emocromocitometrico completo, che permette di valutare i principali elementi cellulari del sangue, tra cui globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Vengono inoltre effettuati gli esami previsti per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti, finalizzati alla ricerca di specifici marcatori infettivi:
HBsAg;
HCV Ab;
HIV 1-2 Ab;
sierodiagnosi per la sifilide;
HCV NAT;
HBV NAT;
HIV-1 NAT.
In caso di risultato inizialmente reattivo vengono applicati gli specifici percorsi diagnostici previsti dai protocolli sanitari.
In occasione della prima donazione vengono effettuati anche gli esami necessari a determinare le caratteristiche immunoematologiche del sangue del donatore.
Vengono determinati:
gruppo sanguigno AB0, mediante test diretto e indiretto;
fenotipo Rh completo;
antigene Kell;
ricerca degli anticorpi anti-eritrocitari irregolari.
Questi dati sono fondamentali per garantire la corretta compatibilità tra sangue donato e ricevente.
Alla seconda donazione vengono confermati:
fenotipo AB0;
fenotipo Rh completo;
antigene Kell.
Nelle donazioni successive vengono confermati il fenotipo AB0 mediante test diretto e l'antigene Rh(D).
Può inoltre essere prevista la ricerca degli anticorpi anti-CMV, secondo l'algoritmo adottato a livello regionale.
La ricerca degli anticorpi anti-eritrocitari irregolari viene ripetuta quando si verificano eventi che possono determinare una stimolazione immunologica del donatore o della donatrice, secondo le procedure previste.
Il donatore periodico viene sottoposto, con cadenza almeno annuale, a ulteriori controlli ematochimici finalizzati a monitorare nel tempo il suo stato di salute.
Tra gli esami previsti rientrano:
creatininemia;
glicemia;
ALT;
protidemia totale;
colesterolo totale;
colesterolo HDL;
trigliceridi;
ferritinemia.
La ferritina, in particolare, permette di valutare le riserve di ferro dell'organismo, un parametro importante soprattutto nei donatori che effettuano donazioni con regolarità.
La donazione di sangue è prima di tutto un atto volontario e solidale.
I controlli effettuati durante il percorso di donazione rappresentano inoltre un importante strumento di tutela: consentono al personale sanitario di verificare periodicamente alcuni parametri del donatore e di intervenire, quando necessario, con ulteriori approfondimenti.
Il sangue donato può salvare una vita.
La salute del donatore viene sempre prima.
Un gesto semplice.
Una scelta concreta.
Dona sangue, regala vita.
